Una riforma organica, una vasta ristrutturazione della giustizia. Di questo il paese ha bisogno, fra le priorità assortite che ci assillano. E solo all'interno di un'ampia mutazione effettivamente utile a rimettere in ordine il devastato panorama giudiziario, può trovare posto la barriera anti-giustizialismo. Provvedimenti singoli non hanno più ragione d'esistere, sono vent'anni che mettiamo tapulli ai gomiti e pezze alle chiappe, è giunto il momento di rovesciare come un calzino la materia.Dalla separazione delle carriere all'abbreviazione drastica dei processi, dall'informatizzazione completa dei tribunali all'assenteismo dei giudici, dalla certezza della pena alla riduzione del numero delle leggi. Il blocco della giustizia nel nostro paese allontana gli investitori esteri, penalizza gli onesti a vantaggio dei disonesti, rallenta la circolazione dei liquidi, affanna l'economia, rende più arditi i criminali, fa di alcuni magistrati una banda politicizzata e arrogante, espone i cittadini ad ogni sorta di sopruso impunito. Dobbiamo aggiungere altro? Se Berlusconi e il centrodestra vogliono davvero cambiare il paese, come vanno cianciando da quando sono al governo, sciolgano una volta per tutte il nodo gordiano e spezzino il cerchio perverso che si è formato, direi incancrenito. mercoledì 11 novembre 2009
Riforma organica della giustizia o nisba
Una riforma organica, una vasta ristrutturazione della giustizia. Di questo il paese ha bisogno, fra le priorità assortite che ci assillano. E solo all'interno di un'ampia mutazione effettivamente utile a rimettere in ordine il devastato panorama giudiziario, può trovare posto la barriera anti-giustizialismo. Provvedimenti singoli non hanno più ragione d'esistere, sono vent'anni che mettiamo tapulli ai gomiti e pezze alle chiappe, è giunto il momento di rovesciare come un calzino la materia.Dalla separazione delle carriere all'abbreviazione drastica dei processi, dall'informatizzazione completa dei tribunali all'assenteismo dei giudici, dalla certezza della pena alla riduzione del numero delle leggi. Il blocco della giustizia nel nostro paese allontana gli investitori esteri, penalizza gli onesti a vantaggio dei disonesti, rallenta la circolazione dei liquidi, affanna l'economia, rende più arditi i criminali, fa di alcuni magistrati una banda politicizzata e arrogante, espone i cittadini ad ogni sorta di sopruso impunito. Dobbiamo aggiungere altro? Se Berlusconi e il centrodestra vogliono davvero cambiare il paese, come vanno cianciando da quando sono al governo, sciolgano una volta per tutte il nodo gordiano e spezzino il cerchio perverso che si è formato, direi incancrenito.
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condivido pienamente!
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